Nel comune di Tolfa in località "grasceta dei cavallari" (lat. grasmen = terreno
adibito al foraggio degli animali.), ai piedi del monte Mazza, è
presente un tempio etrusco-romano. Il santuario si trova sopra un valico
tra gli antichi confini di Tarquinia e Caere.
La base è a pianta rettangolare (18 m x 10 m) al centro vi era un
tempietto a cella unica con otto colonne frontali e annessa scalinata.
Adiacente il tempio è un piccolo podio di circa 5 m x 5 m su cui
venivano probabilmente consacrati gli ex-voto prima di essere posti
dentro la cella del tempio. tale ipotesi è suffragata dalla grande
quantità di materiale votivo in terracotta (teste, arti ecc.) trovati
durante l'unico scavo effettuato. Tale costruzione, rispetto ai templi
di Pyrgi, doveva essere adibita per un culto rurale, attinente
agli abitanti dell'entroterra, prima in epoca etrusca e dopo in epoca
romana. L' analisi dei reperti fa risalire le due strutture intorno al
IV-III sec.A.C. Una terza struttura a base quadrata in muratura a secco
è invece datata ai primi del VI sec.A.C. Molto probabilmente il
santuario era collegato tramite delle strade con le relative necropoli
etrusche del Ferrone, Pian Conserva e Grottini di Rota.
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